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L’importazione di farmaci non autorizzati non è reato se per uso personale

Fonte: Quotidiano Sanità

hcv-5-liverLa corte d’Appello di Roma ha dato ragione a un malato che aveva comprato via web il medicinale dall’India  (la versione “generica” e “low cost” del Sovaldi, peraltro anch’essa prodotta da Gilead) e con un’ordinanza ne ha disposto il dissequestro dopo che era stato momentaneamente bloccato alla dogana. Ne dà notizia Repubblica. I giudici: “La quantità limitatissima di prodotti importati, la accertata malattia del paziente e la prescrizione prodotta non possono lasciare dubbi in ordine alla destinazione esclusivamente personale dei prodotti importati”. Anche se l’illecito penale è del venditore, e non del malato, resta il fatto che la vendita on line di farmaci soggetti a prescrizione costituisce pur sempre una condotta vietata. E’ auspicabile una revisione dei criteri di rimborsabilità prioritaria fissati da Aifa.

01 OTT – E’ un provvedimento che ha suscitato immediato entusiasmo ma che pure fa discutere l’ordinanza resa dal Tribunale del riesame di Roma che, lo scorso 2 settembre, ha dato ragione ad un malato che aveva comprato on line la versione “generica” e “low cost” del nuovo farmaco anti-epatite C, disponendo il dissequestro della fornitura proveniente dall’India e bloccata alla dogana di Ciampino.

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