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Sangue infetto, la Corte Europea dei diritti umani: risarcire 350 cittadini

scandalo trasfusioniFonte: Repubblica Salute

Lo Stato condannato per i ritardi dei risarcimenti: dovrà oltre 10 milioni di euro a chi è stato contagiato da Hiv, epatiti B e C dopo emotrasfusioni. Monchiero, Sc: “Sentenza va applicata, ora le autorità competenti paghino”. Il ministero della Salute: “Strasburgo ha riconosciuto il nostro ruolo nel risarcimento ai danneggiati”. Le persone infettate che hanno presentato domanda di risarcimento o allo Stato o alle Regioni sono 26 mila.

STRASBURGO – La Corte europea dei diritti umani ha condannato lo Stato italiano a risarcire 350 cittadini infettati da vari virus (Aids, epatite B e C) attraverso le trasfusioni di sangue che hanno effettuato durante un ciclo di cure o un’operazione. Il totale dei risarcimenti di 10 milioni di euro. L’organismo di
Strasburgo ha rivelato che diverse persone “sono state infettate da vari virus (Hiv, epatite B, epatite C) durante trasfusioni per trattamenti curativi o interventi chirurgici”.

La condanna per i ritardi. La sentenza sostiene che la legislazione italiana è sufficiente, ma lamenta ritardi enormi superiori ai sette anni che comportano la condanna dello Stato per danni morali dovuti ai tempi troppo lunghi della giustizia. Il trattamento attuale di indennizzo è stato considerato adeguato. La sentenza è scaturita da un ricorso presentato dall’Associazione giovanile talassemici di Lecce nel giugno del 2012, rappresentata dall’avvocato Paola Perrone. “Si tratta di una causa pilota – ha commentato il legale – attorno al quale sono stati riuniti gli altri ricorsi in materia presentati sul territorio nazionale”. Leggi il resto di questa voce

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