Archivi Blog

Epatite C, cure gratis in Egitto. Ecco come

Egitto HCVFonte: Io Donna

Prendi un farmaco innovativo, in grado di curare in poco più di 18 mesi l’epatite C, e in modo definitivo. Metti che la cura, costosissima, stia mettendo a dura prova le finanze pubbliche di diversi Paesi occidentali, mentre in Egitto, India e Bangladesh i pazienti hanno accesso alla terapia gratis o a prezzi estremamente ridotti. A patto di sottostare, in qualche caso, a pratiche e obblighi quantomeno discutibili. Ecco allora che si apre un caso internazionale che parla di accesso a medicinali salvavita e disparità geografiche, dove per un volta ad essere avvantaggiato è il sud del globo.

Volendo ricordare la vicenda, tutto nasce a fine 2014, quando l’azienda californiana Gilead immette sul mercato il Sovaldi, in grado di eliminare il virus dell’epatite C con un’efficacia altissima (90% dei casi trattati). Una cura che ha del miracoloso, una salvezza per i milioni di pazienti che nel mondo si trovano a rischio di sviluppare malattie mortali, complicazioni dell’epatite C (HCV), come cirrosi o tumore al fegato. Peccato che il costo della terapia sia a dir poco esorbitante, nonostante il ciclo completo duri poche settimane: si parla, indicativamente, di 40 mila euro a trattamento, secondo alcune stime. Una spesa smisurata, che ha obbligato assicurazioni sanitarie e governi ad un giro di vite (letteralmente) è che in Italia si è tradotto, nella maggior parte dei casi, nel dare la precedenza ai casi più gravi – ma anche nella richiesta di segretezza sulle cifre, perché il farmaco è distribuito a un costo concordato tra l’azienda americana e Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, costo che nessuno conosce. In Italia come all’estero, la questione ha fatto esplodere le polemiche. Sotto processo la Gilead, che ha sempre difeso il costo del farmaco, ma che è comunque stata chiamata a rispondere alle dure accuse di una inchiesta della Commissione finanze del Senato Usa, questo mese. Leggi il resto di questa voce

Annunci