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Regione Lazio: nasce il primo osservatorio sull’epatite c

senzalac-2-500x500Fonte: Pharmastar

Il Lazio sarà la prima regione italiana ad avere un osservatorio dedicato all’Epatite C. Questo l’esito dell’incontro tenutosi presso la Giunta della Regione Lazio tra il consigliere regionale Teresa Petrangolini, membro della Commissione Politiche sociali e salute e la rete ‘SENZA LA C’, composta da sei associazioni di pazienti e/o comunità colpite dall’infezione, ovvero Aned (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto), Epac (Pazienti con epatite e malattie del fegato), FedEmo (Federazione Associazioni Emofilici), L’Isola di Arran (Associazione impegnata nella lotta all’emarginazione legata alla droga), Nadir (Persone con HIV/AIDS) e Plus (Persone LGBT Sieropositive).

Il Lazio sarà la prima regione italiana ad avere un osservatorio dedicato all’Epatite C. Questo l’esito dell’incontro tenutosi presso la Giunta della Regione Lazio tra il consigliere regionale Teresa Petrangolini, membro della Commissione Politiche sociali e salute e la rete ‘SENZA LA C’, composta da sei associazioni di pazienti e/o comunità colpite dall’infezione, ovvero Aned (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto), Epac (Pazienti con epatite e malattie del fegato), FedEmo (Federazione Associazioni Emofilici), L’Isola di Arran (Associazione impegnata nella lotta all’emarginazione legata alla droga), Nadir (Persone con HIV/AIDS) e Plus (Persone LGBT Sieropositive).

All’insegna delle tre le parole d’ordine Informazione, Prevenzione e Cura, nascerà infatti l’Osservatorio ‘Una Regione SENZA LA C’. Tra gli obiettivi quello di aggiornare il registro delle persone con HCV, monitorare la prevalenza dell’infezione, promuovere una prevenzione mirata ed effettuare campagne di sensibilizzazione e screening in popolazioni maggiormente a rischio, come tra i tossicodipendenti e nelle carceri, coinvolgendo anche altre associazioni.

L’iniziativa prevedrà nell’immediato il rilancio attraverso circuiti distributivi e reti regionali della campagna di consapevolezza e sensibilizzazione SENZA LA C, avviata a livello nazionale dalle 6 associazioni nel 2014, e la definizione e adozione di protocolli per i test salivari: con queste due iniziative si intende avviare il cammino che ha come obiettivo finale quello di eliminare le barriere di cura che impediscono a tutte le persone in necessità di accedere ai nuovi farmaci contro HCV. Richiesta che tornano a fare oggi le associazioni in una lettera aperta al presidente del Consiglio Matteo Renzi, al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al direttore dell’Agenzia del Farmaco (Aifa) Mario Melazzini.

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Terapia dell’epatite C nei cirrotici, warning Fda per due farmaci

fegato_59881La  tripletta a dose fissa ombitasvir, paritaprevir, e ritonavir insieme al dasabuvir e la combinazione di ombitasvir, paritaprevir, insieme al ritonavir, (quest’ultima approvata solo per il genotipo 4) possono causare danno epatico grave in pazienti con sottostante malattia epatica avanzata.

Per tale motivo, l’Fda  ha richiesto un aggiornamento dei foglietti illustrativi dei due farmaci (che negli Usa sono chiamati U.S. Product Inserts-USPI), che passano da “non raccomandati in pazienti cirrotici in Child Pugh B” a controindicati per questa categoria di pazienti. Nei pazienti classificati come Child-Pugh C i due farmaci rimarranno controindicati, come lo sono stati sin dalla loro approvazione.

Nel caso della tripletta di AbbVie, l’aggiornamento include anche una raccomandazione per i medici di valutare l’evidenza di scompenso epatico prima del trattamento e durante il trattamento in pazienti cirrotici.

In sintesi, l’Fda ha chiesto all’AbbVie, l’azienda produttrice, di rafforzare le informazioni su gravi eventi avversi a livello epatico nella sezione Controindicazioni, Avvertenze e Precauzioni, Esperienza post-marketing e nella sezione riguardante le problematiche epatiche nelle etichette dei due trattamenti.

Jackie Finley, portavoce di AbbVie ha precisato: “Poichè gli eventi post-marketing sono segnalati volontariamente durante la pratica clinica, le stime di frequenza non possono essere fatte e non è stata stabilita una relazione causale tra il trattamento e questi eventi”. Leggi il resto di questa voce

Epatite C, quanto costa curare i malati

Pills HCVFonte: Galileonet.it

Prima che i malati di epatite C comincino i “viaggi della speranza” verso i paesi in cui i nuovi farmaci sono più a buon mercato (e già si avvertono i primi segnali), medici, economisti, amministratori e pazienti cercano una strada per garantire a tutti la migliore cura possibile senza far saltare il banco del Sistema Sanitario Nazionale. Impresa non facile, come emerge chiaramente dal del Convegno “E’ possibile un futuro senza epatite?”, lo scorso 3 settembre a Campoverde di Aprilia, lo stabilimento di Abbvie dove si produce uno dei principi attivi delle nuove combinazioni senza interferone.

Già, perché il tempo stringe, i malati chiedono risposte, i soldi non ci sono – comunque, non ci sono per tutti – e qualcuno già prepara i biglietti per l’India, dove il trattamento salvavita costa pochi spiccioli anziché le svariate migliaia di euro in Italia. Leggi il resto di questa voce

Accordo AIFA ed AbbVie per la rimborsabilità di Viekirax e Exviera

11 MAR – Nel corso dell’ultima riunione del Comitato Prezzi e Rimborso (CPR), l’Agenzia Italiana del Farmaco ed AbbVie hanno raggiunto l’accordo per la rimborsabilità della combinazione Viekirax® ed Exviera®, regime terapeutico orale privo di interferone, per il trattamento dei pazienti affetti da epatite cronica C (genotipo 1 e 4). Ne dà notizia una nota Aifa.

La strategia di definizione della rimborsabilità – si legge nella nota – è stata orientata ad incrementare le opzioni terapeutiche innovative nella cura dell’infezione da HCV, pur senza perder di vista le tematiche della sostenibilità per il SSN e della concorrenza.  Tale regime terapeutico accederà al fondo per i farmaci innovativi.

L’Aifa sottolinea che l’Italia è uno dei primi paesi in Europa ad aver concluso il processo di negoziazione per la rimborsabilità di Viekirax® + Exviera®. La prescrivibilità e la rimborsabilità di VIEKIRAX® ed EXVIERA® saranno soggette a scheda-Registro AIFA e, pertanto, il regime terapeutico di AbbVie sarà disponibile sul mercato italiano tra qualche mese, appena completati i necessari collaudi delle relative piattaforme informatiche.

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Funziona la cura senza interferone per pazienti in trattamento con metadone e buprenorfina

daniel_cohen

Fonte: Nam AidsMap

Le persone con epatite C cronica, in trattamento sostitutivo da oppiacei con metadone o buprenorfina, possono contare su una nuova terapia sviluppata dalla AbbVie che secondo i primi test effettuati risulta essere sicura ed efficace. La terapia denominata “3D”, sfrutta l’azione antivirale diretta dei principi attivi con l’aggiunta di ribavirina e ha dato risultati sorprendenti giungendo, nella sperimentazione che si sta portando avanti, a un tasso di guarigione pari al 97%. Elemento importante della terapia è la totale mancanza di interferone che rende l’assunzione completamente orale. I risultati sono stati presentati già il 25 luglio scorso nel corso della 20ª Conferenza Internazionale sull’AIDS a Melbourne. Leggi il resto di questa voce