Manifesto di Berlino

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Epatite C: accesso a prevenzione, test, trattamento e cura per le persone che fanno uso di droghe
L’epatite C è uno dei maggiori problemi della sanità pubblica mondiale!
Il momento di agire è ora!

EPATITE C, STATISTICHE E POLITICA. I FATTI:
– 150 milioni di persone in tutto il mondo vivono con il virus dell’epatite cronica C (HCV), di quelli infetti, nove milioni vivono nella regione europea.
– L’onere conseguente alle infezioni da HCV è concentrato tra le persone che si iniettano droghe (PWID) in Europa, con una prevalenza dell’anticorpo HCV che varia dal 20% a oltre il 90% nei diversi paesi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha identificato le persone che si iniettano droghe quale obiettivo principale della prevenzione e del trattamento dell’infezione da HCV.
– Nel mese di gennaio 2014, i primi trattamenti orali per HCV, negli studi clinici approvati dalla Commissione Europea, hanno avuto una percentuale di guarigione del 98%.
– Nonostante le linee guida europee raccomandino l’accesso al trattamento, le persone che fanno uso di droghe devono ancora affrontare ostacoli o gli è spesso negato il trattamento riguardo alle cure per HCV di recente approvazione.
– Estendere l’accesso al trattamento per HCV per le persone che si iniettano droghe può potenzialmente ridurre in modo significativo il numero di nuove infezioni e la prevalenza nella popolazione, costituendo una efficace misura preventiva.

Le principali agenzie europee e internazionali che lavorano o sono coinvolte con la salute e la droga, come l’OMS, l’UNODC, UNAIDS, OEDT e l’ECDC prendono in seria considerazione l’epatite virale, soprattutto tra le persone che si iniettano droghe, poiché costituisce un grave problema di salute pubblica.

Al momento le politiche che fanno fronte alle infezioni da HCV sono incoerenti o inesistenti in tutta Europa. L’ampia gamma di questioni relative all’HCV non è stata completamente inclusa nelle politiche europee e nazionali, o trattato in modo globale tra le parti interessate. La prevenzione dell’HCV, lo screening, la diagnosi precoce e il trattamento tra le persone che si iniettano droghe hanno dimostrato di essere efficaci e convenienti. La ricerca ha esplorato i valori e le preferenze delle persone che si iniettano droghe per quanto riguarda il trattamento dell’HCV e ha rilevato preoccupazioni circa gli effetti collaterali; una conoscenza limitata; aspettative di trattamento ridimensionate; esperienze di rifiuto del trattamento dovute al consumo di stupefacenti; stigmatizzazione e discriminazione all’interno delle strutture sanitarie; difficoltà connesse con i sistemi ospedalieri. Tutte cose che rappresentano ostacoli significativi per il trattamento delle infezioni da HCV.

Attualmente, l’opinione pubblica, i sistemi di sorveglianza, gli interventi disponibili per la prevenzione delle infezioni da HCV e di riduzione del danno rimangono incoerenti in tutta Europa. L’accesso ai servizi di screening e diagnosi non sono disponibili per le persone che fanno uso di droga in tutti i paesi. È importante sottolineare che vi è stata poca attenzione ad affrontare lo stigma e la discriminazione nei confronti di persone che fanno uso di droghe e ancora più alta tra le persone che si iniettano; questo è uno dei principali ostacoli per l’accesso ai servizi e richiede un’azione correttiva urgente se deve essere implementata una politica e una programmazione efficace. Il tempo necessario per favorire una risposta globale unificata per l’epidemia di epatite C è adesso!

Adesso è il momento di agire!

1 – Sviluppare strategie e piani d’azione mirati
Si consiglia vivamente lo sviluppo e l’attuazione di strategie di HCV europee e nazionali e piani d’azione che comprendano adeguati approcci multidisciplinari finanziati per la prevenzione e il controllo della diffusione delle infezioni da HCV nelle comunità che mostrano l’esistenza di comportamenti ad alto rischio comprese le persone che si iniettano droghe, in linea con la risoluzione 2014 OMS WHA67. 6 (24 maggio 2014).

Azione richiesta: i decisori politici, le ONG / fornitori di servizi, i rappresentanti di popolazioni ad alto rischio, come le organizzazioni di persone che fanno uso di droghe, e dei lavoratori del settore sanitario, del settore sociale e della giustizia, devono collaborare (a livello europeo e nazionale) per lo sviluppo di piani strategici per una completa azione di prevenzione e trattamento delle infezioni da HCV nonché lo sviluppo di raccomandazioni di servizio. Il finanziamento pubblico deve essere allocato per lo sviluppo, l’attuazione e la valutazione di un efficace pianificazione strategica dei servizi inerenti l’HCV.

2 – Fornire l’accesso ai test, al trattamento e alla cura
Si consiglia vivamente un sistema di test a bassa soglia (volontario, confidenziale e gratuito) e il ricorso a un trattamento di alta qualità a prezzi accessibili (interferone gratuito) per la cura dell’HCV. La fornitura di test per HCV e l’adozione di un trattamento tra PUD in ambienti a bassa soglia è stato dimostrato essere efficace e conveniente. Nonostante i problemi di accesso limitato, i trattamenti per HCV di recente approvazione, inibitori antivirali diretti (DaaS), in studi recenti hanno dimostrato di essere efficaci e aver ben aderito tra le persone che fanno uso di droga.

Azione richiesta: attuazione delle politiche nazionali e globali per finanziare e sostenere programmi integrati e accessibili per i test e il trattamento, offerto in contesti di comunità e di bassa soglia. Fondamentale per il successo di questo approccio è il coinvolgimento di persone che usano e si iniettano droghe e delle loro organizzazioni in ogni aspetto della prevenzione per l’HCV, il trattamento e la pianificazione assistenziale, rilevando che “le prove hanno dimostrato che gli interventi erogati dai pari erano efficaci nel ridurre la trasmissione di epatite virale “. Accordi di consenso deve essere effettuato tra le aziende farmaceutiche e gli Stati membri dell’UE per ridurre i prezzi dei nuovi farmaci per consentire un’estensione del trattamento, consentendo in tal modo di un accesso equo alle cure e a prezzi accessibili.

3 – Estendere progetti di riduzione del danno, sostenere le evidenze e i programmi community-based
Si consiglia vivamente di estendere la riduzione del danno, i NSP (needle and syringe programme) e i programmi basati sulla comunità che garantiscono alta qualità, efficacia e una copertura sostenibile. La ricerca ha dimostrato che una combinazione di interventi integrati in ambienti a bassa soglia come il NSP, la terapia sostitutiva con oppiacei (OST), accesso all’eroina medicalizzata con un approccio basato sulla comunità, programmi di riduzione del danno condotti da pari, non sono solo convenienti in materia di prevenzione delle infezioni da HCV, ma assicurano che popolazioni emarginate rimangano connesse a servizi enormemente necessari. Inoltre, considerando la trasmissione più facile dell’HCV rispetto all’HIV, è fondamentale garantire standard di qualità più elevati per i servizi di riduzione del danno, al fine di prevenire l’HCV.

Azione richiesta: implementazione di programmi per la prevenzione delle infezioni da HCV basati sulla riduzione del danno, comprensivi, integrati e altamente qualificati, che coinvolgono i membri della comunità più colpite, che includono interventi evidence based, e OST in ambienti a bassa soglia. La creazione di politiche che garantiscano adeguate risorse finanziarie messe a disposizione per lo sviluppo delle capacità, e l’empowerment delle organizzazioni di persone che si iniettano droghe, e la realizzazione di interventi di prevenzione raccomandate dall’OMS.

4 – Depenalizzare l’uso di droghe
Si consiglia vivamente a tutti gli Stati membri dell’UE di adottare leggi che depenalizzino le persone che fanno uso di droghe e perseguire le violazioni dei diritti umani che minacciano l’accesso o negano, servizi salvavita essenziali, come l’NSP, la riduzione del danno e servizi di trattamento. In molti paesi membri le forze dell’ordine sono state responsabili della confisca di materiale per iniettare droga in modo sicuro e siringhe sterili destinate a prevenire la trasmissione di HCV e HIV. Numerosi studi dimostrano che tali azioni sono responsabili dell’aumento dei comportamenti a rischio e di un numero incalcolabile di infezioni da HCV del tutto prevenibili.

Azione richiesta: Le politiche sulle droghe e le leggi che criminalizzano il possesso di droghe, così come le attrezzature per l’iniezione sterile facente parte dei NPS, deveno essere riformate o abrogate al fine di fermare l’emarginazione delle persone che fanno uso di droghe e di garantire il libero accesso ai servizi sanitari essenziali, tra cui la riduzione del danno , la prevenzione HCV/HIV e i programmi di trattamento. I governi nazionali dovrebbero adottare nuove politiche sulle droghe sulla base di un approccio basato sui diritti umani, la lotta contro lo stigma e la discriminazione che nega l’accesso al trattamento HCV per le persone che fanno uso di droghe o che sono in terapia sostitutiva degli oppiacei (OST).

5 – Inclusione significativa di persone che si iniettano droghe e delle loro organizzazioni
Si consiglia vivamente un significativo coinvolgimento delle comunità che vivono con il più alto rischio di HCV, vale a dire le persone che usano o hanno usato droghe, a tutti i livelli di sviluppo delle politiche HCV, compreso lo sviluppo e la fornitura di progetti e strumenti di riduzione del danno, prevenzione delle infezioni da HCV, trattamento e cura dei servizi. Il coinvolgimento delle comunità più colpite è di fondamentale importanza per lo sviluppo di politiche e servizi di successo ed efficaci. Programmi e gli interventi di prevenzione delle infezioni peer-based si sono dimostrati più efficaci nel ridurre la trasmissione da epatite virale e HIV.

Azione richiesta: le politiche europee e quelle degli Stati membri devono includere mandati che richiedono la partecipazione e la rappresentanza delle comunità ad alto rischio nei processi decisionali relativi alle politiche e ai servizi per l’HCV. Finanziamenti comunitari e nazionali devono essere forniti per garantire l’attuazione e la sostenibilità dei servizi HCV peer-led, e di conseguenza devono finanziare le organizzazioni di PUD ai fini di realizzare una peer to peer education e servizi di riduzione del danno a bassa soglia.

6 – Promozione della salute e incremento della produzione di letteratura sull’HCV
Si consigliano vivamente lo sviluppo e l’attuazione di una formazione standardizzata per gli operatori sanitari e per le persone che fanno uso di droghe per la prevenzione dell’HCV, gli aggiornamenti sul trattamento e le questioni inerenti il consumo di droga. L’evidenza suggerisce che gli operatori sanitari e le persone che si iniettano droghe spesso non hanno sufficienti competenze per la salute sull’epatite: tutto questo influenza negativamente le decisioni in materia di scelte di prevenzione e trattamento adeguate.

Azione richiesta: sviluppo dei programmi di formazione finanziati a livelloeuropeo e nazionale per l’HCV e l’uso di droghe per gli operatori sanitari (tra cui infermieri e medici) e le persone che utilizzano o si iniettano droghe. Le persone che si iniettano droghe e le loro organizzazioni devono essere al centro delle misure sanitarie e di alfabetizzazione HCV. Il finanziamento dedicato deve essere allocato per lo sviluppo di interventi in grado di migliorare la conoscenza e il livello di abilità in materia di trattamento HCV e uso di droghe/questioni culturali degli utenti tra i professionisti del settore sanitario, tra cui specialisti come epatologi e gastroenterologi. Le organizzazioni di persone che si iniettano e usano droghe devono essere finanziate per produrre e fornire le istruzioni e la formazione, affrontando le lacune nelle conoscenze tra operatori sanitari e colleghi in materia di esigenze culturali e specifiche di persone che fanno uso di droghe, per garantire risultati benefici per la salute.

Berlino, 23 ott 2014

Questo Manifesto è prodotto da APDES, Portogallo e Regenboog Groep, Paesi Bassi, nel campo di applicazione del progetto Correlation HepC Initiative. Per ulteriori informazioni:
www.hepatitis-c-initiative.eu

Organizzazioni che per prime sostengono il Manifesto su epatite C e consumo di droga:
World Hepatitis Alliance, International Network of People Who Use Drugs, European AIDS Treatment Group, Harm Reduction International, European Harm Reduction Network, European Liver Patients Association, European Association For The Study Of The Liver and HIV/AIDS Civil Society Forum

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