Brevetto Sofosbuvir modificato

medecines-du-monde-logoFonte: Le Monde Sanità

Parziale vittoria per Medecines Du Monde (MDM) ma pur sempre una vittoria. Nel 2015, l’ONG ha attaccato il brevetto concesso dall’Ufficio Brevetti Europeo (EPO) al noto farmaco Sofosbuvir di Gilead. Meglio conosciuto con il suo nome commerciale, Sovaldi, il farmaco è rinomato per l’elevata percentuale di eradicazione e per il suo prezzo che in Francia è di circa 41.000 euro per una cura di 12 settimane (50.000 euro circa in Germania e addirittura 84.000 dollari negli Stati Uniti).

MDM ha sostenuto la  pura e semplice revoca  a titolo definitivo del brevetto, motivando tale presa di posizione con il fatto che il brevetto è stato depositato “prima della dimostrazione della maggiore efficacia del Sofosbuvir” allo scopo di monopolizzare lo spazio di ricerca e “privatizzando” una molecola sulla quale anche altri ricercatori avrebbero potuto lavorare. Risultati immagini per epo brevetto europeo

In una decisione annunciata alle parti mercoledì, 5 ottobre, l’EPO ha deciso di mantenere in forma modificata il brevetto europeo EP 2.203.462 concesso il 21 maggio 2014 a Gilead-Pharmasset e le cui decisioni si applicano a 38 stati membri. Gilead, inizialmente, aveva richiesto un brevetto che copre diversi composti – in questo caso diverse forme chimiche della stessa molecola di base – il Sofosbuvir. L’EPO ha parzialmente concordato con Médecins du Monde, che ha avviato la procedura con lo scopo di abbassare il prezzo del trattamento, che risponde ad una logicadavvero poco comprensibile se si pensa ad esempio che in India costa solo 200 euro. Per MDM, questa decisione dovrebbe permettere di “rinegoziare” con Gilead i prezzi francesi e internazionali.

Anche se il brevetto non è stato revocato – ha spiegato Olivier Maguet, responsabile della commissione per i prezzi dei farmaci di MDM –  questa decisione crea uno status giuridico debole per il farmaco e consente ai governi di prendere una piccola iniziativa nella rinegoziazione con i produttori in modo che non ci si trovi (in una situazione), come in Germania, dove il farmaco è fatturato non lontano dai 50.000 euro alla sicurezza sociale”.

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Informazioni su Coordinamento Operatori Bassa Soglia Piemonte

Il Coordinamento degli operatori dei servizi a bassa soglia del Piemonte è un coordinamento nato “dal basso” nel 1999 tra operatori sia delle ASL che del privato sociale, in attività presso servizi ed interventi di bassa soglia della Regione Piemonte, quali drop in, unità di strada, dormitori, servizi di pronta accoglienza e assistenza socio-sanitaria. E’ composto da diverse figure professionali (medici, psicologi, infermieri, educatori, assistenti sociali, operatori pari), volontari e consumatori di droghe. Gli scopi del coordinamento sono: migliorare la comunicazione tra servizi; ottimizzare il lavoro di rete a favore di un miglior servizio agli utenti; formazione e autoformazione; studi e ricerche per l’innovazione; comunicazione e coinvolgimento delle pubbliche istituzioni; sensibilizzazione, attivazione e negoziazione per una miglior qualità delle politiche e degli interventi nel campo delle emarginazioni urbane e delle dipendenze. La Regione Piemonte ha una “lunga tradizione” di strutture di facile accessibilità, il Coordinamento, una tra le pochissime esperienze a livello nazionale, ne è la conferma. La scelta di creare un Coordinamento che fosse rappresentativo dei lavoratori che operano nei servizi a bassa soglia e degli utenti, ha permesso di fare un importante lavoro teorico e formativo in un ambito che non aveva ancora sviluppato un pensiero condiviso. La bassa soglia è un area di lavoro relativamente nuova che ha avuto bisogno di intraprendere una ricerca ed una condivisione concettuale sugli ambiti del proprio intervento. Inoltre, l’essere nato dall’esigenza degli operatori di cui è rappresentativo e non dei servizi ha permesso di proporsi come soggetto “politico” e poter prendere parola e posizione su alcuni temi. Il Coordinamento vuole proporsi, anche, come laboratorio di promozione di una nuova cultura dell’agire sociale e degli interventi relativi alle dipendenze.

Pubblicato il 7 ottobre 2016, in Farmaci, Notizie con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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