Epatite C, lo strappo della Toscana: farmaco gratuito a tutti i 26 mila pazienti

Sovaldi 3Fonte: Repubblica.it

La Toscana si smarca sul tema del costosissimo farmaco per l’epatite C e promette che lo assicurerà gratuitamente a tutti i malati della Regione. Il presidente candidato alla riconferma Enrico Rossi promette che le 26.224 persone colpite dalla malattia in Toscana riceveranno il medicinale. Il numero è altissimo, se si considera che a livello nazionale sono state stanziate risorse per curare per ora in tutto 50.000 persone, le più gravi. E quello della mancanza del farmaco per tutti i malati è un tema delicato sul quale sabato scorso il pm torinese Raffaele Guariniello ha aperto un’inchiesta. 
Come farà Rossi, visti i costi, a trovare le risorse? Punterà su una nuova trattativa con i produttori dei nuovi farmaci per l’epatite C, successiva a quella già chiusa da Aifa e basata su un bando di gara. In Toscana, al netto delle dosi che verranno acquistate con i fondi nazionali, resteranno 18 mila malati da curare. Ad un costo di 30 mila euro a confezione, quello medio, vorrebbero dire 540 milioni. Una cifra che la Toscana non si può permettere. E infatti ieri in giunta si è parlato di 60 milioni di euro in un triennio. Vuol dire 3 mila e 300. Euro a trattamento. Cioè la Toscana punterà ad ottenere dall’industria il prezzo più basso che questa ha fatto ad Aifa in una operazione che però ha previsto un costo di partenza del medicinale più alto, sui 40mila euro, che decresce via via che vengono acquistate confezioni di farmaco. E infatti la spesa media trattata dall’agenzia del farmaco è tra i 20 e i 30mila euro.

Anche complice il clima elettorale, in Toscana sono molto ottimisti, sperano di spuntare un buon prezzo e soprattutto comunicano di dare la medicina a tutti prima di averlo spuntato. A Aifa quanto detto da Rossi non piace. Il direttore dell’agenzia Luca Pani richiama ad “una maggiore attenzione e responsabilità nella comunicazione su temi di salute pubblica particolarmente delicati che riguardano migliaia di malati, come quello dei nuovi farmaci per il trattamento dell’epatite C”. Pani è geloso della sua trattativa e parla di rischio di illudere i malati. “Questo gioco sul farmaco per la cura dell’Epatite C è inaccettabile perché mette a rischio la somministrazione di questi farmaci in tutta l’Italia oltre

che il rispetto di accordi internazionali”. Sono quelli che riguardano l’ingresso di questi nuovi farmaci in Europa. “Ci sono 40.000 persone che aspettano e molte altre che avranno accesso nei prossimi mesi a tutta una serie di farmaci già approvati dall’Aifa. Non si giochi sulle risorse perché le Regioni saranno rimborsate trimestralmente e lo sanno. Personalmente ho delle grosse perplessità sulla legittimità di queste dichiarazioni”.

Annunci

Informazioni su Coordinamento Operatori Bassa Soglia Piemonte

Il Coordinamento degli operatori dei servizi a bassa soglia del Piemonte è un coordinamento nato “dal basso” nel 1999 tra operatori sia delle ASL che del privato sociale, in attività presso servizi ed interventi di bassa soglia della Regione Piemonte, quali drop in, unità di strada, dormitori, servizi di pronta accoglienza e assistenza socio-sanitaria. E’ composto da diverse figure professionali (medici, psicologi, infermieri, educatori, assistenti sociali, operatori pari), volontari e consumatori di droghe. Gli scopi del coordinamento sono: migliorare la comunicazione tra servizi; ottimizzare il lavoro di rete a favore di un miglior servizio agli utenti; formazione e autoformazione; studi e ricerche per l’innovazione; comunicazione e coinvolgimento delle pubbliche istituzioni; sensibilizzazione, attivazione e negoziazione per una miglior qualità delle politiche e degli interventi nel campo delle emarginazioni urbane e delle dipendenze. La Regione Piemonte ha una “lunga tradizione” di strutture di facile accessibilità, il Coordinamento, una tra le pochissime esperienze a livello nazionale, ne è la conferma. La scelta di creare un Coordinamento che fosse rappresentativo dei lavoratori che operano nei servizi a bassa soglia e degli utenti, ha permesso di fare un importante lavoro teorico e formativo in un ambito che non aveva ancora sviluppato un pensiero condiviso. La bassa soglia è un area di lavoro relativamente nuova che ha avuto bisogno di intraprendere una ricerca ed una condivisione concettuale sugli ambiti del proprio intervento. Inoltre, l’essere nato dall’esigenza degli operatori di cui è rappresentativo e non dei servizi ha permesso di proporsi come soggetto “politico” e poter prendere parola e posizione su alcuni temi. Il Coordinamento vuole proporsi, anche, come laboratorio di promozione di una nuova cultura dell’agire sociale e degli interventi relativi alle dipendenze.

Pubblicato il 18 Mag 2015, in Notizie con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: